dormire - accomodation - hebergement

Cerca Web Pages




mangiare - manger - food

< Luglio, 2014 >
D L M M G V S
29 30 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 01 02

Home appuntamenti photogallery video Passeggiate Web Links
MUSEO scuola degli Odin-Bertot
tradizionale aula di scuola di quartiere ottocentesca, con i lunghi banchi di legno, la cattedra, la stufa e i materiali didattici, fissa nel tempo l'immagine di una delle tante scuole valdesi costruite nelle valli con il sostegno dei protestanti olandesi e inglesi
Museo delle donne valdesi del Serre
Fondato dall'unione femminile valdese della chiesa di Angrogna, è collocato nell'antica scuola Beckwith della borgata Serre. Ristrutturato nel 2007, vuol essere un luogo simbolico di incontro con le donne valdesi nella storia. Riferimenti con il mondo femminile protestante internazionale si intrecciano col racconto della vita di alcune donne valdesi fra Otto e Novecento. La ricerca delle antenate, reali o simboliche, è stata fatta da un gruppo di donne che ha partecipato attivamente alla riflessione teologica nelle chiese valdesi e contemporaneamente all'evolversi del movimento delle donne della seconda metà del Novecento. APERTURA Ingresso ad offerta libera, tutto l'anno su richiesta. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all'ufficio "il barba". VISITE GUIDATE Le visite guidate sono organizzate tutto l'anno, su prenotazione con programmi e tariffe differenziati per scuole e adulti. L'accompagnamento è realizzato in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all'ufficio "il barba". ACCESSO Auto: raggiungere la località Serre; parcheggio sul posto. Bus: fino a 12m di lunghezza raggiungere la località Serre; parcheggio a 300m dal tempio valdese e dal museo. Mezzi pubblici: fino a Torre Pellice in treno o autobus; autobus di linea tra Torre Pellice e Angrogna. Accesso per persone a mobilità ridotta: no. INDIRIZZO: Loc. Serre, 10060 Angrogna


Chanforan

Ampio prato al cui centro si erge una stele in pietra a memoria del Sinodo del 1532 che sancì l'adesione dei valdesi alla Riforma protestante europea. Origini del sito: monumento costruito nel XX secolo. Data di costruzione: 1932 fonte: Tourn, I Valdesi, p.72 anno 1532 i barba e i capifamiglia aldesi provenienti dalla diaspora di Francia, italia e Provenza si incontrano nel "campo forneo" di Angrogna per assumere una decisione dopo i contatti auti dalla loro delegazione (decisa al Laux) a Basilea e Strasburg. Dopo un acceso dibattito che vide posizioni diversificate, alla presenza di Guillaume Farel e Antoine Saunier, predicatori in Svizzera, fu presa la decisione di aderire alla Riforma, uscendo dalla clandestinità e predicando pubblicamente, riconoscendo come sacramenti il battesimo e la santa cena. L'assemblea decide di raccogliere fondi per una nuova traduzione della bibbia in francese, ce viene realizzata da cugino di Calvino, Pierre Robert detto Olivetano. ACCESSO Auto: da Torre Pellice direzione Angrogna; è possibile parcheggiare al Serre, dove si trovano le indicazioni per raggiungere il monumento (10 minuti a piedi). Bus: mezzi lunghi fino a 12 m transitano sulla strada e possono parcheggiare in località Serre. Mezzi pubblici: treno o autobus fino a Torre Pellice poi piccolo bus di linea da Torre Pellice ad Angrogna. Accesso per persone a mobilità ridotta: possibile.

Gueìza 'd la Tana

Ampia caverna naturale in cui la tradizione locale individua un luogo di rifugio e di culto dei valdesi durante i periodi di persecuzione. ACCESSO Auto: da Torre Pellice direzione Angrogna, raggiunto il capoluogo seguire le indicazioni. Dal parcheggio la grotta è raggiungibile a piedi in dieci minuti di sentiero. Bus: mezzi lunghi fino a 12 m transitano sulla strada e possono parcheggiare in località San Lorenzo. Dal parcheggio la grotta è raggiungibile a piedi in 20 minuti di strada e sentiero. Mezzi pubblici: treno o autobus fino a Torre Pellice poi piccolo bus di linea da Torre Pellice ad Angrogna. Accesso per persone a mobilità ridotta: no
Coulège dei barba- Pra del Torno
La casa museo ricostruisce e rappresenta una tradizionale "schola" del XV secolo, dove i predicatori itineranti valdesi (detti "barba") si riunivano nel periodo della clandestinità per studiare la Bibbia e testi teologici. Origini del museo: edificio costruito in parte nel XV secolo, in parte nel XIX secolo trasformato poi in museo. Data di costituzione: 1974 Numero locali: tre. APERTURA Ingresso ad offerta libera, tutto l'anno su richiesta. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all'ufficio "il barba". ACCESSO Auto: da Torre Pellice direzione Angrogna - Pra del Torno; parcheggio indicato. Bus: località raggiungibile dagli autobus fino a 12m di lunghezza. Dal parcheggio il Coulege è raggiungibile a piedi in dieci minuti di sentiero ripido. Mezzi pubblici: fino a Torre Pellice in treno o autobus; autobus di linea tra Torre Pellice e Angrogna. Accesso per persone a mobilità ridotta: no. per maggiori informazioni e visite guidate: ufficio “il barba” www.fondazionevaldese.org

i TEMPLI valdesi di ANGROGNA

Tempio di San Lorenzo data 1555
E' il primo tempio eretto alle Valli dopo Chanforan. Costruito di fronte alla ciesa cattolica di San lorenzo, che dipendeva da quella di San Giovanni del Perno e di San Giacomo di Luserna edf era in disuso da quando la popolazione, prima mista , era ora totalmente valdese. Di fronte alla chiesa sorgeva la cappella della Confraternita del Santo Spirito: questo locale, restaurato e ingrandito, dienta il primo tempio delle valli valdesi. Distrutto nel 1561, durante la guerra del Trinità, fu ricostruito dopo la Pace di Cavour del 1561. Nuovamente distrutto nel 1655 e nel 1686, venne ricostruito nela forma attuale nel 1708. Nel 1880 il Concistoro ottnne dal Comune la cessione del terreno che irconda il tempio e l'autorizzazione a costruire il muro di cinta. Una delle innovazioni più contrastataa fu lo spostamento del pulpito, che prima si trovava, come d'abitudine, sul lato destro dell'entrata. Nel corso di un restauro nel 1980 fu collocata la etrata del rosone sopra i pulpito con alcuni simboli del cristioanesimo. pare si tratti dell'unico esempio di finestra decorata in un tempio delle valli.
Tempio del Ciabas data 1555-56
Poichè i valdesi di San Giovanni, Bibiana, Fenile e Campiglione non potevano avere un luogo di culto sul loro territorio, il terreno sul quale fu costruito il tempio del Ciabas fu praticamente un prestito degli angrognini ai loro fratelli in fede. Doveva trattarsi di un locale assai modesto, riparo per le intemperie, e dagli avversari fu chiamato Ciabàs, cioè brutta capanna. Il primo pastore fu Gioffredo Varaglia, bruciato come eretico in piazza Castello a Torino il 29 marzo 1558, poi fu pastore Scipione Lentolo, autore di una"Historia" sulle persecuzioni in Preovenza, Calabria e Piemonte, e proprio nel tempio ebbe una famosa disputa con il gesuita Possevino: 26 luglio 1560. memorabile disputa fra il gesuita Possevino e il pastore Scipione lentolo sull'essere o no la messa fondata nelle Scritture. Il possevino pretende imporre ai sindaci di Angrogna, Bobbio, Villar e Rorà la cacciata dei ministri "luterani" e l'accettazione di quelli da lui inviati. A fronte della ferma risposta valdese, il gesuita se ne va e per rifarsi dell'onta subita si scatena nella perseuzione contro quelli di Campiglione, di Fenile e della pianura. Il tempio fu distrutto nel 1561, 1655 e 1686, ricostruito nel 1701. Tra il 1705 e il 1734 furono qui sepolti molti ufficiali e diplomatci protestanti al servizio dei Savoia che non potevano essere inumati nei cimiteri riservati ai soli cattolici: fra questi il Barone tedesco Federico von Leutrum, generale e governatore di Cuneo. Il tempio fu sede di numerosi sinodi nel 1700, mentre tra il 1935 e il 1943 ospitò quasi ogni anno le "giornate teologiche" organizzate dai giovani barthiani guidati dal teologo Giovanni Miegge.
Tempio del Serre data 1555 da: "i luoghi della memoria alle valli valdesi", quaderno dell'eco delle valli valdesi del 29 giugno 2001
Dato l'alto numero di fedeli il tempio di San Lorenzo si rivelò ben presto insufficiente come spazio, per cui già prima della fine del 1555 gli angrgnini della parte alta del vallone (di là dal Vengìe) iniziarono la costrzione di un secondo tempio sul costone del Serre. Abbattuto anche questo nel 1561, 1655 e 1686 venne ricostruito dopo il Rimpatrio [1689], più in alto, nel posto dell'attuale, ma di modeste dimensioni, con na piccola arcata destinata ad appendere na campana, la ui posa però non venne autorizzata. Dopo varie istanze, solo nel 1792 le autorità la consentirono, permettendo anche la costruzione di un campanile vero e proprio al posto dell'arcata. Queston piccolo tempio fu rimaneggiato e praticamente demolito per far posto a quelo attuale, i cui lavori iniziarono nel 1785 e che venne inaugurato nel il 26 ottobre 1876 soprattutto grazie qall'opera del pastore Stefano Bonnet. Il suono della campana venne affidfato al maestro parrocchiale che la doveva suonare la domenica mattina alle 8,30 e alle 10, vale a dire mezz'ora prima dei due culti principali, e naturalmente tutti i giorni a mezzogiorno.
Tempio Pradeltorno data: 1877
grazie al fervore del pastore Stefano Bonnet e alle collette promosse soprattutto in Inghilterra dal rev. J.N. Worsfol, il tempio di Pradeltorno, costruito su un enorme roccione che sovrasta il borgo principale fu inaugurato il 3 settembre 1877 alla presenza di molte personalità protestanti, fra cui il dott. Luigi Appia, che insieme a Henri Dunant era stato fra i fondatori della Croce Rossa Internazionale, subito dopo la battaglia di Solferino (1859). Il tempio, descritto dal De Amicis come variopinto e trionfante rispetto alla vicina chiesa cattolica, riflette nel suo stile, diverso da tutti gli altri, la particolare situazione psicologca della popolazione valdese dopo l'emancipazione del 1848: l'originaria tinteggiatura gialla e rosa venne poi sostituita nel 1967 da una più sobria bianco e grigio. Ai piani superiori dell'avancorpo vi era un locale per la scuola e un piccolo alloggio per il maestro.

PILLOLE di storia valdese attraverso i LUOGHI di ANGROGNA

Vaccera data: 1561, 1655, 1663, 1686
Poichè questo colle costituisce il più facie accesso per sorprendere pradeltorno, qui si solsero strenue difese da parte dei valdesi in tutte le guerre. Nel 1561 respinsero le truppe che doevano sorprenderli dalla parte di Pramollo, nel 1655 e 1663 Gianavello organizzò le sue campagne concentrando le sue forze al Castelletto. Nel tragico 1686 i valdesi di Prarostino, San Giovanni e Angrogna si radunarono di nuovo alla Vaccera per la difesa, ma la defezione della val San Martino lasciò Pramollo nelle mani delle truppe francesi e Gabriele di Savoia ottenne, con false promesse, di poter occupare il colle, i suoi soldati commisero terribili infamie. Quatro anni dopo al Serin si svolse l'ultimo combattimento dei reduci del Rimpatrio dopo la fuga dalla Bastiglia (val San Martino oggi val Germanasca): da lì scesero al Chiot di Angrogna dove avrebbero ricevuto dal duca di Savoia la proposta di pace in cambio dell'aiuto contro i francesi.
Vernè data: maggio - giugno 1655
Poche settimane dopo la fuga nel Queyras, Gianavello è di nuovo al di quà della frontiera per aiutare il capitano Bartolomeo Jahier di Pramollo che stava organizzando la riscossa sul versante destro delle valli Perosa e San Martino. Il 27 maggio i due capitani si ritrovano e fissano il loro quartier generale al Vernè per la sua posizione strategica. il 18 giugno vi è un attacco di oltre 2000 uomini ad Angrogna che costringe in un primo tempo il ritiro verso l'alto, poi le truppe di Janavel e di Jahier contrattaccano, respingendo il nemico verso il fondovalle, ma nel furioso combattimento presso il Vernè, Gianavello è gravemente ferito; trasportato in barella verso Pinasca, dopo alcuni giorni si riprende. la stessa sera invece Jahier viene ucciso nel corso di un'azione per procurarsi viveri, nei pressi di Osasco.
Toumpi Saquet data: 1484 per alcuni 1488)
nel corso dell'Attacco portato ai valdesi di Angrogna dalle truppe di Carlo I, dopo esser stati respint a Rocciamaneut, i soldati cercarino di penetrare dal fondo valle, verso pradeltorno. Qui, nel pnto più stretto, allo sbarramento della Rocciaglia, l'alzarsi di una fitta nebbia disorienta il nemico, che si vede piombare addosso una gragnuola di pietrewn ed è assalitop da pattuglie valdesi che conoscono tutti i sentirei. Nella preipitosan ritirata il capitano Sacchetti di Polonghera, colpita da un sasso tirato da un giovane zoppo che si era defilato dietro una roccia, perde l'equilibrio e cade nel torrente Angrogna, annegando in un gorgo ancora oggi ricordato come "tumpi saquet", in passato molto profondo e poi modificatosi nella onformazione a causa della grande e improvvisa inondazione del 1618.
Rocciamaneut anno 1488
posizione chiave all'imbocco della val d'Angrogna, costituito da un piccolo pianoro sostenuto e difeso verso sud da una bastionata rocciosa difficilmente accessibile. proprio le caratteristiche del luogo hanno fatto di Rocciamaneut un bastione di difesa che fu teatro di scontri spesso eroici tra valdesi e truppe nemiche che cercavano di penetrare in val d'Angrogna. nel 1488, 1560, 1655, 1663. L'episodio più famoso è della crociata del 1488, quando il Nero di Mondovì, una specie di gigante che, durante il combattimento, aveva alzato leggermente la visiera per via del caldo ed era stato colpito da una freccia scagliata dal giovane Peiret Revel di Angrogna, cadde in mezzo ai suoi provocando il loro spavento e la fuga mentre i valdesi lodavano Dio per la sua paterna assistenza.

Bric delle Bariole

la tradizione racconta che durante l'assedio di Torino (1706) il duca Vittorio Amedeo II, acompagnato dal capitano Bonnet avrebbe seguito da questo punto panoramico il movimentop delle truppe della pianura. GVVP p.101

Created on 2008-11-16 23:45:43 by admin
Updated on 2009-09-09 16:05:17 by admin
 Printable Version
downloads - documenti

Copyright © Appalachian State University 2002 - 2004
This Site is powered by phpWebSite © The Web Technology Group, Appalachian State University
phpWebSite is licensed under the GNU LGPL